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DNAppunti 2023

EAT ME di Giorgia Lolli

Concept e coreografia: Giorgia Lolli

Interpreti: Sophie Claire Annen e Giorgia Lolli

Sound design: Sebastian Kurtén

Disegno luci: Elena Vastano

Costumi: Suvi Kajas

Una riflessione sulla rappresentazione del femminile nelle arti visive, sull’incessante consumo di immagini nei media tradizionali e sulla sessualizzazione del corpo femminile. Il progetto si interroga sul modo in cui il corpo viene osservato, indagando le dinamiche e le politiche dello sguardo attraverso la relazione tra spettatore e performer. Le forme morbide e i pesi che affondano nel pavimento delineano le curve di posture astratte. Memorie dal topos del ritratto femminile sdraiato e gesti quotidiani disegnano immagini di una progressiva emancipazione dal pavimento, rimanendo sfacciatamente frontali ma celati. 

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DNAppunti 2022

IRENE di Alessandro Marzotto Levy

Coreografia e performer: Alessandro Marzotto Levy

Musiche: Flavia Passigli

Assistenza artistica e produzione: Alice Consigli/Physalia

Costumi: Lisa Mobilio

 

Quali sono le sensazioni che il corpo prova davanti alla perdita? Irene, progetto vincitore di DNAppunti Coreografici 2022, esplora il rapporto con lo spazio fisico e mentale che crea l’assenza, nel tentativo estremo di relazionarsi con l’invisibile. La danza diventa lo strumento per esplorare la linearità del tempo e scontrarsi con un passato che torna per sconvolgere, per creare caos dentro e fuori dal corpo.

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DNAppunti 2021

PAS DE DEUX di Jari Boldrini e Giulio Petrucci

Coreografia e interpreti: Giulio Petrucci e Jari Boldrini 

Musica: Simone Grande

Luci: Gerardo Bagnoli

Consulenza Visuale: Elisa Capucci; Produzione

Pas de deux rilegge in chiave contemporanea le relazioni classiche del passo due, reinventandole sopra un’in- calzante musica elettronica. I due danzatori, avvolti nel buio, usano i loro corpi liberi e leggeri per creare nuove e inaspettate traiettorie. Spazio, corpo e musica dialogano tra loro per creare nuovi paesaggi visivi e nuove forme di virtuosismo, attingendo a un immaginario senza tempo. 

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DNAppunti 2020

MY BODY di Stefania Tansini

Coreografia e performance: Stefania Tansini

Light Design: Matteo Crespi

Tecnico luci: Omar Scala

Suono: Claudio Tortorici

Un suono accoglie l’ingresso del pubblico in uno spazio nero e oro, illuminato da tre luci che guidano lo spettatore nell’incontro con la danzatrice, col suo movimento, col suo respiro e la sua voce. Stefania Tansini (Premio Ubu 2022 miglior performer under35) mette in scena in My Body un intimo ed evocativo tentativo di connessione con l’altro da sé, in cui il lato  vulnerabile dell’individuo viene esposto e offerto con generosità. La coreografa prosegue il suo percorso di ricerca sul corpo e sul movimento in una forma di espressione autentica e in profondo contatto con l’alterità. 

MY BODY di Stefania Tansini

DNAppunti 2019

ESERCIZI PER UN MANIFESTO POETICO

di Collettivo MINE

Coreografia, invenzione e danza: Francesco Saverio Cavaliere, Fabio Novembrini, Siro Guglielmi, Roberta Racis, Silvia Sisto

Danzatori e Interpreti: Francesco Saverio Cavaliere, Fabio Novembrini, Siro Guglielmi, Roberta Racis, Silvia Sisto; Musica: Samuele Cestola

Disegno luci: Luca Serafini

Consulenza drammaturgia: Gaia Clotilde Chernetich

 

Un inno all’incontro umano e artistico, all’autorialità condivisa e alla poetica del corpo attraverso cui il collettivo investiga il proprio rapporto con l’estetica, la coreografia, i linguaggi, le regole e la ribellione. Energico, prorompente ed evocativo, il lavoro di debutto di Collettivo MINE è un atto fondativo e uno statement identitario. La pratica della ripetizione e la determinazione ostinata in una sola azione scenica generano interazioni e corrispondenze per riflettere sulla capacità di attraversare assieme il cambiamento e lo scorrere del tempo. Una performance dalla vibrante carica emotiva in cui respiro individuale e coralità dei corpi convergono in un unico organismo.

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DNAppunti 2018

KEO di Elena Sgarbossa

Coreografia e performance: Elena Sgarbossa

Disegno luci: Simone Sonda

Grazie a Anna Grigiante, Ilaria Marcolin, Marco D’Agostin, Pablo Tapia Leyton

Cosa succede quando non capiamo noi stessi? Sopravvive la volontà di comunicare? Sopravvive lo sforzo del tentare di capire? Keo prende ispirazione dall’omonimo satellite artificiale che tra 50.000 anni ritornerà sulla terra per restituire i messaggi conservati al suo interno. Concentrandosi su un’utopica connessione tra l’idea dell’altro, lontano nel tempo e nello spazio, e chi invece si trova su un piano di vicinanza temporale e spaziale, lo spettacolo coinvolge il pubblico per costruire un momento di riflessione sulla volontà di incontro nonostante le difficoltà e le possibili differenze. E se la capsula del tempo, tra 50.000 anni, ritornasse sulla Terra e venisse aperta da una versione di noi molto distante da ciò che siamo ora? Una società, una cultura, una lingua diversa.

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DNAppunti 2017

S.RITUALE di Sara Sguotti

Coreografia: Sara Sguotti

Interpreti: Sara Sguotti e Gianluca Sguotti

Consulenza musicale: Federico Costanza, Simon Tierre; Luci: Simone Fini

 

“Quanto mi piace, adorata indolente, / del tuo corpo così bello / vedere come tessuto cangiante / luccicare la pelle!” Sara Sguotti, coreografa vincitrice di DNAppunti Coreografici 2017, ispirandosi alla poesia Il serpente che danza di Charles Baudelaire e alle opere di Louise Bourgeois, Tracy Enim e Ren Hang realizza un autoritratto del piacere plasmando il suo corpo come una materia palpitante, incandescente, animale.

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DNAppunti 2016

TRATTATO SEMISERIO DI OCULISTICA

di Orlando Izzo

Performance e coreografia: Orlando Izzo e Angelo Petracca 

Questo spettacolo nasce come un’indagine sulla natura dell’arte: che cosa rende universale una creazione artistica dal momento che il punto di vista può cambiare inesorabilmente se cambia la percezione visiva della realtà, o se si assume una prospettiva differente? Izzo e Petracca moltiplicano i punti di vista, in una sorta di gioco di specchi che chiama in causa lo sguardo del pubblico.

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DNAppunti 2015

RA-ME di Lara Russo

Coreografia e performance: Lara Russo

Interpreti: Jodi Capitani, Davide Tagliavini, Corrado Monachesi; Musica: Vinx Scorza

Scenografia: Mahatsanga Le Dantec

Una ricerca sulla “convivialità della materia e l’umano, nella solitudine e in comunione, sulla potenzialità e poetica dell’in- telligenza collettiva”. Lo spazio scenico è agito da tre performer uomini con aste di rame. I corpi e le aste rotolano, si lasciano cadere e si risollevano, tentan- do di costruire un dialogo fatto di responsabilità e accoglienza.

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